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Il teatro è, per fortuna, un luogo dove il naturalismo può essere bandito, ed i limiti della realtà espandersi

L’opera di Luchino Visconti, per quanto nota, alle volte viene fraintesa perché in prima analisi a vincere è il forte segno estetico, la bellezza, la cura delle immagini che caratterizzano tutti i suoi lavori. E quindi - facilmente e con leggerezza - si può cadere nell’errore di ridurre tutta la sua opera a un enorme esercizio di stile (tesi, questa, dei pochi detrattori del grande cineasta milanese e legata a una certa fase politica).

Visconti è invece molto di più di un raffinato esteta: nei suoi lavori c’è un elemento forte, di rottura, di novità, e di scandalo mai fine a stesso che è interessante analizzare.

Uno scandalo che non si perde superando il momento di stupore e turbamento dello spettatore o la curiosità della stampa. Lo scandalo viscontiano (nello specifico nella messa in scena dell’Arialda di Giovanni Testori o di Tanto tempo fa di Harold Pinter, come nel film Rocco e i suoi fratelli) ha portato in realtà a polemiche, prese di posizione, azioni legali e confronti che hanno segnato il dibattito culturale del tempo.

 

Rocco Talucci

Rocco Talucci (1979), laureato a Roma in Scienze della Comunicazione, vive a Roma dove si occupa di ricerca teatrale e cinematografica.

Ha scritto e diretto documentari su personaggi del cinema e della drammaturgia della seconda metà del Novecento lavorando con le attrici Franca Valeri, Adriana Asti, gli attori Umberto Orsini, Mariano Rigillo, gli scrittori Antonio Ghirelli e Raffaele La Capria.

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Rocco Talucci

Ha scritto e diretto In memoria di un signore amico (2009) sullo scrittore e regista Giuseppe Patroni Griffi.

Nel 2013 dirige Ritratto di sceneggiatore in un interno, documentario sullo sceneggiatore Enrico Medioli, presentato in anteprima al Festival dei Due Mondi di Spoleto e poi a vari festival in Italia e all’estero. In A.A. professione attrice (2015), presentato in anteprima alla X Festa del Cinema di Roma, racconta la vita di Adriana Asti tra cinema e teatro. Ha partecipato a festival cinematografici come direttore di sezione documentari e curatore di retrospettive e omaggi, pubblicando interventi mirati in volumi e riviste.

Attualmente insegna Storia del Cinema presso la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Roma.